Premessa: nei disturbi alimentari le abbuffate possono avere molteplici funzioni. Quello che è sempre vero, è che le abbuffate nascono in risposta a due elementi fondamentali: 1) la fame 2) le emozioni.
Frequentemente capita che le abbuffate si inneschino a causa della fame (per esempio dopo un periodo di restrizione, associato o meno ad un sottopeso) e si perpetuino nel tempo (anche) in virtù della loro funzione modulatrice e\o anestetizzante delle emozioni.
Quando nascono come conseguenza della restrizione cronica e del sottopeso protratto, capita spesso che il paziente si chieda perché non riesce a smettere di abbuffarsi nonostante il recupero di un peso ragionevole. E qui bisogna tenere conto di diversi fattori:
Primo: come spiegato poco fa, la funzione di modulazione emotiva delle abbuffate.
Secondo: è necessario valutare bene insieme al dietista/nutrizionista il fattore “peso ragionevole”; 1) Il peso raggiunto corrisponde al peso naturale? Soffermati sulla storia del peso e del disturbo 2) L’esperienza clinica e la letteratura insegnano che a seguito di una fase restrittiva associata ad un grave sottopeso spesso si verifica un “effetto rebound”, secondo il quale il recupero di peso conduce temporaneamente ad un peso superiore a quello pre morboso. La spiegazione è ancestrale: il corpo si protegge in previsione di una possibile carestia. Se ti ostini ad opporti al naturale corso degli eventi (continuando a restringere o a tentare di restringere) otterrai l’effetto opposto: le abbuffate aumenteranno (e con loro il peso). Affidati ai curanti e porta pazienza.
Terzo: è necessario lavorare sulla parte alimentare al fine di ridurre il più possibile la restrizione (sia essa calorica e/o cognitiva); è importante passare gradualmente da un’alimentazione di tipo meccanico ad un’alimentazione di tipo intuitivo, basata sull’ascolto dei propri segnali interni e che tenga conto del gusto, del piacere e della convivialità, oltre che dell’adeguatezza dei fabbisogni di energia e nutrienti.
Quarto ed ultimo punto: ricordati perché hai scelto la cura. Probabilmente eri arrivato ad un punto in cui la tua vita dipendeva interamente dal cibo.
La cura è servita a sgretolare pezzo per pezzo quel castello di sabbia, al fine di fare spazio alla costruzione di altro. È arrivato il momento di costruire un castello nuovo.

