Si dice che i Disturbi Alimentari siano malattie del corpo, e questo è vero. È importante però che questo concetto non venga interpretato in modo fuorviante, oppure superficiale. Bisogna stare molto attenti a non confondere il termine “corpo” con quello di “immagine corporea”. Certo, l’insoddisfazione corporea e la dispercezione corporea (che sono due elementi distinti e non necessariamente correlati) rappresentano due fattori che sono presenti nella maggior parte dei disturbi alimentari. Affermare che i disturbi alimentari sono malattie del corpo però, è qualcosa che va oltre la dimensione della sua immagine. I disturbi alimentari sono a tutti gli effetti una malattia del corpo perché questo subisce una scissione dalla totalità della persona. Chi si ammala di un disturbo alimentare perde ogni tipo di contatto col proprio corpo. E questa perdita nasce prima di tutto dalla mancanza di fiducia nei suoi confronti. Si inizia diffidando dell’interpretazione dei propri segnali interni, fino a convincersi che ‘la-cosa-giusta’ sia lottare costantemente contro di essi. La fame, la sazietà, il sonno, il riposo, la fatica, il piacere, il dolore… Sistemi biologicamente e finemente regolati dalla natura che vengono messi in discussione. Il distacco dal corpo esita col tempo in un distacco dal mondo.
Guarire da un disturbo alimentare non significa ‘tornare-a-mangiare-normalmente’. La guarigione è un qualcosa di molto più complesso. Quando ti accorgi che sei di nuovo in grado di ascoltarti, e poi di fidarti, e ancora, di assecondare quello che riesci a sentire, e di cui ti riesci a fidare… Credo che se vogliamo dare una definizione di guarigione, questa potrebbe essere quella giusta. Credo che sia questo che intende chi afferma che “Sei guarito quando ritrovi te stesso”. Non è affatto una metafora…

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Malattie del corpo

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