Quando pensiamo al Natale e ai Disturbi Alimentari capita di immaginare automaticamente le difficoltà e le paure a tavola. In realtà c’è molto altro oltre a questo.
Le festività rappresentano un momento in cui la routine si ferma per dare spazio al riposo, ma soprattutto alle relazioni con l’altro.
Ammalarsi di un disturbo alimentare può rappresentare una soluzione temporanea che permette di escludere questi due aspetti dalla propria esistenza.
Perché se mi ammalo di un disturbo alimentare posso bastarmi da solo. Ogni giorno sarà uguale all’altro e non dovrò più combattere una lotta efferata contro la mia incapacità di stare nel mondo.
Quando arrivano le feste la logica di questa soluzione si infrange.
Quando arrivano le feste, chi ha un disturbo alimentare è costretto a sospendere la sola ed unica modalità di sopravvivenza che conosce, e questo è terrificante.
Proviamo a vedere in chiave positiva la presa di coscienza di questa condizione.
Quest’anno a Natale regalati la cura.
Quest’anno a Natale scegli gli altri.
Quest’anno a Natale scegli la Vita.

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Quest’anno a Natale…

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